ASD GUARDIAGRELE –
C.A. PONTINIA 24 – 30 (11 - 14)
Titolo: Meglio ma non abbastanza
La gara: Ospiti al
PalaGrele, le laziali del Pontinia, squadra esperta e con buone individualità.
Le nostre ragazze arrivano alla partita concentrate e determinate, frutto del
buon allenamento svolto dal coach Marinari in settimana. Ed in effetti la
partita, fino alla metà del secondo tempo, è piuttosto equilibrata, anche se le
difficoltà tecniche in casa guardiese, sono ben lungi dall'essere superate,
visti gli errori a volte banali, in cui le nostre giocatrici cadono.
La solita Ojeda, con la Bucceroni e la Di Crescenzo Romina,
tengono in gara le abruzzesi, rispondendo bene alle avversarie. Si soffre però
sulle rimesse veloci e sulle amnesie di posizione, che permettono, alle ben più
esperte avversarie, non solo di restare in vantaggio ma, alla fine della prima
frazione, di essere sopra di 3
lunghezze.
Al rientro in campo, alle nostre ragazze non riesce il
cambio di passo e di ritmo che servirebbe a riequilibrare la partita. Si
persevera negli errori e, a volte, a non essere lucide. Ed a questi livelli,
non te lo puoi permettere. Difatti al 15' siamo ancora sul 15-18, con tutto
ancora da giocare, ma è sufficiente un momento di poca lucidità (già visto
nelle precedenti partite) che ci becchiamo un parziale di 1-7 ed i giochi, a
questo punto, sono belli che fatti.
L' analisi: Meglio
che a Cingoli, meglio che in casa con il Civitavecchia, ma non basta per
prendere i primi tre punti. A volte ci dimentichiamo che le nostre ragazze sono
in campo dopo due anni di stop, con tutti i problemi che ciò ne comporta, ma
siamo sicuri che la voglia e l'impegno di crescere, non mancheranno.
Le pagelle:
Di Meo. 6,0 Il
mister le preferisce in partenza la Paolucci, ma viene chiamata nel momento più
difficile. Fa quello che può.
Paolucci. 6,0 Entra
come titolare e svolge il suo compito. Non si ripete in parate spettacolari
come la partita precedente.
Liberatoscioli 6,5 Si
impegna nel suo ruolo e cerca di farlo al meglio. Una certezza per la squadra.
De Lucia. 6,0 La "catechizzazione" del mister è servita. Assunta
riprende il suo ruolo di guida del gioco e la squadra se ne beneficia.
Attendiamo che la sua "metamorfosi" si compia.
Ojeda. 6,5 Anche per
Pato, i consigli sono serviti. Indugia ancora in qualche leziosità in attacco,
ma la grinta e la concentrazione sono al massimo.
Crognale. 5,5 A Luana
manca l'ultimo passo, il credere nelle sue capacità. Da mancina, deve essere
più incisiva
Naccarella 6,0 Sandra deve
ancora lavorare molto sulla posizione, sia in attacco che in difesa. Ci serve
la sua mobilità perché, senza di essa, non si entra nelle difese avversarie.
Bucceroni 6,0 Anche
per Federica era una prova importante. Doveva dimostrare alle sue compagne ma
soprattutto a se stessa, che può essere più efficace. Qualcosa si è visto ma ci
servono i suoi gol come l'ossigeno.
Di Crescenzo R. 7,0 A vederla dal suo fisico non ti aspetteresti
tanta grinta e tanta determinazione. Prende l'iniziativa di gettarsi contro le
ben più potenti avversarie e riesce più volte a far gol. Complimenti.
Hazizi s.v. Gioca
pochi minuti, non sufficienti per esprimere un giudizio.
Non entrate: Orlandi, Casaccia, Rizzo, Davide
La formazione:
Federica Di Meo (P), Alessia Paolucci (P), Assunta De Lucia
(2), Sandra Naccarella, Patricia Ojeda (10), Katia Liberatoscioli (3),
Cristiana Rizzo, Luana Crognale (1), Romina Di Crescenzo (3), Leila Hazizi,
Dalila Davide, Sara Orlandi, Barbara Casaccia, Federica Bucceroni (4); All. Dino Nebuloso, Dir. Francesco Marinari.
