ASD PALLAMANO GUARDIAGRELE / HC CITTA' SANT'ANGELO 44 - 34
(21 - 14)
Titolo: Una vittoria annunciata ma non scontata
(Di Dino Nebuloso)
La gara: Ultimo derby
del girone di andata contro il fanalino di coda del Città Sant'Angelo.
Pronostico della vigilia a favore dei padroni di casa che si presentano con
l'assenza di Cellini, tenuto ancora a riposo per fargli recuparare il
fastidioso stiramento all'inguine rimediato contro l'Osimo due settimane fa, ma
con Massari e Fontana presenti. L'inizio della gara è tutto ad appannaggio dei
padroni di casa. Dopo 2'30" siamo già
sul 4-0. Sembra che si possa giocare sul velluto e senza stress, ed invece non
è così. I volenterosi e bravi giovani angolani non si disuniscono ma anzi,
iniziano a recuperare palloni, approfittando dell'atteggiamento in surplace dei
guardiesi che, evidentemente, pensavano di aver già vinto. Ed è cosi che
arriviamo al 17esimo sull' 11 pari. Incredibile!!
Time out e il mister posiziona la squadra in difesa 3-3. Sa
che con questa mossa brucerà energie preziose, ma sa anche che i giovani
avversari difficilmente riusciranno ad attaccare su questo modulo molto
aggressivo. Difatti la mossa è giusta perchè gli ospiti soffrono la marcatura
avanzata e permettono a Wolter e Sciubba di recuperare ed intercettare palloni
da trasformare in gol. Difatti il parziale degli ultimi 12 minuti è di 10-3.
Dopo l'intervallo, si ritorna in 5-1 ma con la
concentrazione giusta. Difatti la resistenza dei pur bravi cugini angolani dura
ancora 15 minuti. Dopodiché il Guardiagrele inserisce il turbo e dilaga,
realizzando un parziale di 8-1 in 10 minuti.
Sul +15, il mister da spazio a
tutta la panchina e questo permette il leggero recupero degli ospiti nel finale
di partita.
L' analisi: Poteva
essere una partita da giocare in relax, adatta per provare gli schemi e dare
più spazio ai rincalzi. Invece, il pressapochismo evidenziato dopo il vantaggio
iniziale, non solo ha dimostrato che non siamo una squadra matura sotto ogni
aspetto, ma ci ha anche costretti ad impegnarci al massimo per tenere a bada i
grintosi avversari. Quando poi abbiamo iniziato a giocare sul serio, non c'è
stata più storia.
Le pagelle:
Cucinieri. 6,5 Para
bene come al solito, ma si lascia sorprendere da qualche conclusione non
irresistibile. Il calo di concentrazione ha colpito pure lui.
Di Cocco. 6,0 Entra
ad ala destra con inserimento a pivot. Difende discretamente ma tende a
nascondersi in attacco
Wolter. 7,0 Il
solito goleador, cerca ma spesso non trova collaborazione da chi lo circonda
(terzini e pivot) e questo lo fa arrabbiare. Buona la difesa.
Bartolucci. 7,0 Sta
migliorando partita dopo partita e si vede. Inizia a prendere coscienza della
sua potenza e sta migliorando il tiro. Bene anche dietro.
Sciubba. 6,0 Come un cavo mal inserito, si connette e disconnette
in continuazione. Soffre in difesa, dove viene superato quasi sistematicamente
dall'avversario, ma si riscatta sui recuperi e contropiede.
Di Prinzio P. 6,0 5
minuti finali per dire io c'ero.
Di Prinzio M. 6,0 Che
la rapidità non sia il suo forte lo sappiamo, ma qualche palla sbucciata conta
negativo nella microeconomia di un pivot. Qualche incertezza in difesa ma come
al solito, tanti muri.
Damiano. 6,5 Quando
entra in campo, un brivido di terrore corre sulle nostre schiene. Il "Ruvido" è come un kalashnikov in mano ad una scimmia. Non
sai mai se sparerà e dove sparerà. Per fortuna dei difensori, non uccide
nessuno e segna.
Massari. 6,5 Un paio
di sbavature in una prestazione ancora una volta nel complesso, positiva.
Fontana. 5,5 Meno
preciso del solito, soffre molto anche lui nel marcare il terzino avversario.
Qualche errore anche al tiro.
Cinquino. 6,0 Entra
nel finale ed ha pure la opportunità di segnare, ma non gli riesce.
Sulay. 6,0 Anche per
lui i minuti finali.
La formazione: Cucinieri,
Di Cocco (2), Bartolucci (9), Wolter (15),
Sciubba (7), Di Prinzio P.,
Damiano (3), Sulaj, Di Prinzio M. (2), Massari (5), Fontana (1), Cinquino. All. Nebuloso
