martedì 24 novembre 2015

2ª Divisione Femminile

ASD GUARDIAGRELE – PALLAMANO FLAVIONI CIVITAVECCHIA   21 – 38  (10 - 16)
(Di Dino Nebuloso)

Titolo: Nulla da fare, troppo forti le avversarie

La gara:  Prima partita tra le mura amiche per le ragazze del Guardiagrele, contro la favorita del girone, il Flavioni Civitavecchia. Mettiamo subito in chiaro, dopo aver visto la partita, che per le abruzzesi non ci sarebbe stato comunque nulla da fare. Troppo ampio il divario tra le due squadre in termini di esperienza, tecnica, potenza fisica. Detto questo però, dobbiamo rimarcare che, dopo le schermaglie iniziali ed a metà del secondo tempo, le guardiesi hanno pressoché "mollato", lasciando libero gioco alle avversarie, senza avere la forza psico-fisica di contrastarle.


Difatti all'inizio le nostre ragazze hanno mostrato buona concentrazione sia in attacco che in difesa, tenendo bene il ritmo della partita. Una ispirata Liberatoscioli, colpiva con precisione dall'ala mentre in difesa una indomita Ojeda, bloccava con puntualità le folate del forte terzino sinistro laziale. Poi però la difesa avversaria iniziava a prendere la misure sulle nostre, grazie alla loro esperienza, aggredendo su De Lucia e la stessa Ojeda, mettendo così in crisi il nostro gioco in attacco. Mister Marinari si giocava pertanto la carta Bucceroni, appena svincolata dal Teramo di A1. Ma l'ingresso della ex-azzurra non portava i benefici attesi, rimanendo anche lei incastrata nelle strette e dure maglie della difesa del Civitavecchia. Bloccate in attacco e colpite in difesa dalle bordate dei tre centrali avversari, anche la difesa, nonostante le belle parate della Di Meo, le nostre ragazze iniziavano a sbandare e permettevano alle laziali un vantaggio di +6 alla fine del primo tempo.

Al rientro in campo, le nostre ragazze tornavano concentrate e determinate a recuperare il risultato. Le azioni veloci della Ojeda e le parate della Paolucci, davano di nuovo fiato alle speranze di recuperare il risultato e il -4 raggiunto al 40', era significativo. Ma poi, quasi all'improvviso, la squadra si disuniva. Non c'è stato più gioco corale, ma solo una serie di azioni personali, spesso non fruttuose e, soprattutto una serie di errori tecnici (passaggi sbagliati, falli da espulsione evitabili) che permettevano alle forti ed esperte avversarie di prendere il largo.

L' analisi: Come detto all'inizio, la partita probabilmente, non si sarebbe vinta comunque, ma si poteva e doveva lottare fino alla fine. I limiti tecnici e psichici, sono venuti tutti fuori. Ma meglio adesso che più in avanti. Sarà compito dei tecnici, mettere a punto anche questo aspetto.

Le pagelle:
Di Meo. 6,5  Si oppone al meglio delle sue possibilità, che sono buone, anche se ogni tanto molla di concentrazione.
Paolucci.  7,0  Entra e sfodera una serie di parate di notevole tasso tecnico. Poi non può nulla verso le avversarie che vanno al tiro senza contrasto.
Liberatoscioli 6,5  All'inizio della partita, è l'unica a colpire con efficacia. Mantiene un buon livello di concetrazione anche per tutto il resto della gara.
De Lucia. 5,0  Il compito di Assunta non era facile. Ha lottato, ci ha messo il cuore, ma le è mancato il ruolo di leader che può e deve assumere in questa squadra. Se non gira lei, tutta la squadra ne risente.
Ojeda. 6,0  Che Pato ci metta l'anima è sotto gli occhi di tutti. Però si ostina troppo a giocare per se stessa ed a cercare improbabili passaggi al pivot. Deve gestirsi meglio.
Crognale. 5,5  Prova più volte ad incidere ma ci riesce raramente. Si perde anche lei con le altre, alla lunga.
Naccarella 5,5  Partita difficile oggi, per il nostro pivot. La dura difesa delle avversarie non le dà spazio e non le permette di essere puntuale all'appuntamento con i palloni passati dalle compagne.
Bucceroni 5,5  Tutti aspettavano Federica, al suo esordio con la squadra in cui è cresciuta. Ma non ha inciso come sa e come può fare. Nervosa oltre misura, cade nella trappola della dura difesa avversaria. Da rivedere.
Di Crescenzo R. 5,5 Troppo duro anche per lei superare la difesa avversaria e troppo difficile difendere sulle forti avversarie. Anche Romina è da rivedere.
Di Crescenzo S. 6,0  Non meriterebbe la sufficienza, visto che l'apporto tecnico è stato simile alle sue compagne di squadra. Ma va premiata per essersi rimessa in gioco e per l'impegno dimostrato a tornare in campo, dopo due gravidanze.
Rizzo 5,5  Entra in campo in un momento difficile e, nonostante l'impegno, non riesce a dare ordine alla squadra.
Hazizi 6,0  Sufficienza per Leila. Ha solo 15 anni ma non ha timore quando viene gettata nella mischia. Può crescere ancora molto.
Davide 6,0  Anche a Dalila la sufficienza va per l'impegno e non per la prestazione. Troppo difficile per lei entrare in una partita del genere.