ASD GUARDIAGRELE –
PALLAMANO FLAVIONI CIVITAVECCHIA 21 –
38 (10 - 16)
(Di Dino Nebuloso)
Titolo: Nulla da fare, troppo forti le avversarie
La gara: Prima
partita tra le mura amiche per le ragazze del Guardiagrele, contro la favorita
del girone, il Flavioni Civitavecchia. Mettiamo subito in chiaro, dopo aver
visto la partita, che per le abruzzesi non ci sarebbe stato comunque nulla da
fare. Troppo ampio il divario tra le due squadre in termini di esperienza,
tecnica, potenza fisica. Detto questo però, dobbiamo rimarcare che, dopo le
schermaglie iniziali ed a metà del secondo tempo, le guardiesi hanno pressoché "mollato", lasciando libero gioco alle avversarie, senza
avere la forza psico-fisica di contrastarle.
Difatti all'inizio le nostre ragazze hanno mostrato buona
concentrazione sia in attacco che in difesa, tenendo bene il ritmo della
partita. Una ispirata Liberatoscioli, colpiva con precisione dall'ala mentre in
difesa una indomita Ojeda, bloccava con puntualità le folate del forte terzino
sinistro laziale. Poi però la difesa avversaria iniziava a prendere la misure
sulle nostre, grazie alla loro esperienza, aggredendo su De Lucia e la stessa
Ojeda, mettendo così in crisi il nostro gioco in attacco. Mister Marinari si
giocava pertanto la carta Bucceroni, appena svincolata dal Teramo di A1. Ma
l'ingresso della ex-azzurra non portava i benefici attesi, rimanendo anche lei
incastrata nelle strette e dure maglie della difesa del Civitavecchia. Bloccate
in attacco e colpite in difesa dalle bordate dei tre centrali avversari, anche
la difesa, nonostante le belle parate della Di Meo, le nostre ragazze
iniziavano a sbandare e permettevano alle laziali un vantaggio di +6 alla fine
del primo tempo.
Al rientro in campo, le nostre ragazze tornavano concentrate
e determinate a recuperare il risultato. Le azioni veloci della Ojeda e le
parate della Paolucci, davano di nuovo fiato alle speranze di recuperare il
risultato e il -4 raggiunto al 40', era significativo. Ma poi, quasi
all'improvviso, la squadra si disuniva. Non c'è stato più gioco corale, ma solo
una serie di azioni personali, spesso non fruttuose e, soprattutto una serie di
errori tecnici (passaggi sbagliati, falli da espulsione evitabili) che
permettevano alle forti ed esperte avversarie di prendere il largo.
L' analisi: Come detto all'inizio, la partita
probabilmente, non si sarebbe vinta comunque, ma si poteva e doveva lottare
fino alla fine. I limiti tecnici e psichici, sono venuti tutti fuori. Ma meglio
adesso che più in avanti. Sarà compito dei tecnici, mettere a punto anche
questo aspetto.
Le pagelle:
Di Meo. 6,5 Si
oppone al meglio delle sue possibilità, che sono buone, anche se ogni tanto
molla di concentrazione.
Paolucci. 7,0 Entra e sfodera una serie di parate di
notevole tasso tecnico. Poi non può nulla verso le avversarie che vanno al tiro
senza contrasto.
Liberatoscioli 6,5 All'inizio
della partita, è l'unica a colpire con efficacia. Mantiene un buon livello di
concetrazione anche per tutto il resto della gara.
De Lucia. 5,0 Il
compito di Assunta non era facile. Ha lottato, ci ha messo il cuore, ma le è
mancato il ruolo di leader che può e deve assumere in questa squadra. Se non
gira lei, tutta la squadra ne risente.
Ojeda. 6,0 Che Pato
ci metta l'anima è sotto gli occhi di tutti. Però si ostina troppo a giocare
per se stessa ed a cercare improbabili passaggi al pivot. Deve gestirsi meglio.
Crognale. 5,5 Prova
più volte ad incidere ma ci riesce raramente. Si perde anche lei con le altre,
alla lunga.
Naccarella 5,5 Partita difficile oggi, per il nostro pivot.
La dura difesa delle avversarie non le dà spazio e non le permette di essere
puntuale all'appuntamento con i palloni passati dalle compagne.
Bucceroni 5,5 Tutti aspettavano Federica, al suo esordio con
la squadra in cui è cresciuta. Ma non ha inciso come sa e come può fare.
Nervosa oltre misura, cade nella trappola della dura difesa avversaria. Da
rivedere.
Di Crescenzo R. 5,5 Troppo duro anche per lei superare la difesa
avversaria e troppo difficile difendere sulle forti avversarie. Anche Romina è
da rivedere.
Di Crescenzo S. 6,0 Non
meriterebbe la sufficienza, visto che l'apporto tecnico è stato simile alle sue
compagne di squadra. Ma va premiata per essersi rimessa in gioco e per
l'impegno dimostrato a tornare in campo, dopo due gravidanze.
Rizzo 5,5 Entra in
campo in un momento difficile e, nonostante l'impegno, non riesce a dare ordine
alla squadra.
Hazizi 6,0 Sufficienza
per Leila. Ha solo 15 anni ma non ha timore quando viene gettata nella mischia.
Può crescere ancora molto.
Davide 6,0 Anche a
Dalila la sufficienza va per l'impegno e non per la prestazione. Troppo
difficile per lei entrare in una partita del genere.